Questo o quello? – Lettera A

Il blog si arricchisce di una nuova pagina: il Dizionario (e ne seguiranno altre). L’idea è quella di far diventare sempre di più questo sito una risorsa per chi scrive e traduce di medicina. Per cui, alle questioni terminologiche/lessicali che abbiamo trattato sinora (e che naturalmente continueremo a trattare), affiancheremo delle pagine “di servizio” che hanno l’obiettivo di rispondere a domande del tipo:

  • Quale tra due o più termini, apparentemente simili e usati, è corretto e quale no? (o in altri casi preferibile)
  • Come si scrive un determinato termine quando ci sono più varianti?
  • Quali sono gli aspetti redazionali di scrittura di un determinato termine (tondo, bold, corsivo…)?

Ci sarà ogni volta un articolo di approfondimento e contemporaneamente la pubblicazione nel Dizionario di tutti i termini delle lettere trattate nell’articolo, cioè di quei termini per i quali non è necessario un approfondimento, ma solo l’indicazione relativa all’uso corretto.

Naturalmente, non sempre tutti saranno d’accordo: sarà una volta di più l’occasione per confrontarsi, come deve essere nello spirito del blog. Per cui si invitano i lettori a esprimere i loro dubbi e segnalare i termini non presenti. In questa maniera il dizionario si arricchirà sempre di più.

Partiamo con la lettera A.

Molti usano aspirina per acido acetilsalicilico. In realtà, Aspirina è il nome commerciale del principio attivo acido acetilsalicilico, per cui è più corretto usare quest’ultimo. Tuttavia, va detto che l’uso di aspirina è ormai così diffuso che il suo impiego è accettabile, naturalmente con la “a” minuscola. C’è anche una storia dietro il nome che vale la pena raccontare. Fu la Bayer nel 1899 a brevettare la produzione industriale dell’acido acetilsalicilico con il nome Aspirin (“a” per acetile, “spir” dal fiore Spirea ulmaria da cui si ricava l’acido spireico, ovvero l’acido salicilico, e il suffisso “in” che si usava per i farmaci all’epoca). Ma dopo la Prima guerra mondiale gli Alleati occuparono e rivendettero le proprietà della Bayer rivendicando il diritto a usare il marchio. Nel 1921, una sentenza della Corte federale degli Stati Uniti  fece di “aspirin” un nome generico non più soggetto a brevetto. Però, in Italia, Aspirina è ancora un marchio registrato.

È comune l’uso di epinefrina e norepinefrina per adrenalina e noradrenalina (a partire dalla mitica serie TV “E.R.”). È un errore, o almeno non è corretto: “epinefrina” è un calco semantico dall’inglese epinephrine. Va detto, tuttavia, che in farmacologia “epinefrina” è la Denominazione Comune Internazionale (DCI) del principio attivo. Ma è anche vero che se cercate sul sito dell’AIFA “epinefrina” non la troverete…

È scontato, ma alcuni usano arteria coronarica quando invece è arteria coronaria. “Coronario” (come si legge alla voce nel vocabolario Treccani) è “formazione disposta a guisa di corona intorno a un organo”; “coronarico” è pertinente alle arterie e vene coronarie, per cui si dirà insufficienza coronarica, circolo coronarico ecc.

Finiamo con asma che per molti è di genere maschile, per cui scrivono “un asma conclamato” e simili. Tuttavia, è più naturale considerarlo di genere femminile come fa il dizionario Zingarelli che accetta il genere maschile come “raro”.

Un elenco molto più completo dei termini controversi che iniziano per “A” lo trovate nella nuova pagina “Dizionario”: una volta di più, consultatela, confrontatevi e scrivete sia per obiettare sia per arricchire la pagina stessa.

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