M

  • magnesiemia (e derivati) e non magnesemia
  • marker termine inglese accettato e quindi in tondo (ma anche marcatore)
  • massiva e non massiccia (per es., un’infezione massiva)
  • mastociti e non mastcellule
  • meccanocettore preferibile a meccanorecettore
  • medici e non dottori
  • membrana cellulare preferibile a membrana plasmatica (termine desueto)
  • metotrexato e non metotrexate, o metotressato o methotressato
  • microbiota e microbioma non sono la stessa cosa: il microbiota è l’insieme dei microrganismi presenti in un ecosistema (per es., la microflora batterica dell’intestino umano), mentre il microbioma indica  l’insieme dei corredi genetici dei microrganismi presenti in un ecosistema (per es., la totalità del patrimonio genetico dei batteri che colonizzano l’intestino umano) 
  • microrganismo e non microorganismo
  • mole/i (la cui unità di misura è mol) vogliono l’iniziale minuscola
  • monitorare e non monitorizzare
  • muscolo-scheletrico (apparato)  e non muscolo-scheletrico (sistema)
    Quello muscolo-scheletrico è un apparato, formato dai sistemi muscolare e scheletrico

N, O

N

  • natriemia (e derivati) e non natremia (e nemmeno sodiemia)
  • natural killer (linfociti) termine inglese accettato e quindi in tondo
  • noradrenalina e non norepinefrina
    Norepinefrina è un calco semantico dall’inglese norepinephrine, ma in italiano non è corretto
    Vedi anche l’articolo Questo o quello / Lettera A a proposito di adrenalina

O

  • obiettivo preferibile a obbiettivo
  • omega 3 e omega 6 e nonomega-3 e omega-6
  • oppioidi (opioids) e oppiacei (opiates) non sono la stessa cosa: gli oppioidi sono gli alcaloidi che possono essere ritrovati nell’oppio, nonché i loro derivati semisintetici; gli oppiacei sono in numero più limitato rispetto alla famiglia degli oppioidi
  • opportunistica (detto di infezione) e non opportunista
  • opportunistici (microrganismi) e non opportunisti
  • organuli e non organelli

K, L

K

  • kaliemia (e derivati) e non caliemia
  • ketoconazolo, e non chetoconazolo
  • kg con l’iniziale minuscola è il simbolo corretto di kilogrammo, e non Kg
  • km con l’iniziale minuscola è il simbolo corretto di kilometro, e non Km

L

  • la maggior parte e non la maggioranza (ricordiamo che regge il singolare, per esempio “la maggior parte dei pazienti è…”)
  • laringe (la) preferibile a laringe (il)
  • legame idrogeno e non legame a idrogeno
  • lesione del/dei… e non lesione al/ai…
  • linfocita e non linfocito
  • liquido cefalorachidiano (LCR) o anche liquor e non fluido cerebrospinale  
  • locus in corsivo

H, I

  • helper (linfociti T helper) termine inglese accettato e quindi in tondo
  • ictus e non stroke, tranne che per stroke unit
  • idrofilo e non idrofilico
  • idrofobo e non idrofobico
  • IFNα, IFNβ, IFNy per le sigle dell’interferone alfa, beta, gamma, senza trattino
  • im (per via intramuscolare) e non i.m.
  • imaging termine inglese accettato e quindi in tondo
  • immunosoppressori (farmaci) e non immunosoppressivi
  • in loco in tondo
  • in situ in corsivo
  • in toto in tondo
  • in vitro e in vivo in corsivo, senza trattino
  • input termine inglese accettato e quindi in tondo
  • insight termine inglese accettato e quindi in tondo
  • insufficienza (cardiaca, epatica…) preferibile a scompenso
  • interferone e non interferon; interferone peghilato e non interferone pegilato, interferone α (β, γ) e non α-interferone (β-, γ-)
  • intervento chirurgico e non operazione chirurgica
  • intervento chirurgico al… e non intervento chirurgico sul…
  • ipofisi e non ghiandola pituitaria
    Errore molto comune nella traduzione dall’inglese di pituitary gland
  • ipoplasico e non ipoplastico
  • ipossiemia e non ipossemia
  • ittero e non itterizia
  • iuxtaglomerulare e non juxtaglomerulare

G

  • g è il simbolo del grammo e non gr
  • le sigle dei geni umani vanno scritte sempre in corsivo (non vale per i nomi estesi), per es. VEGF, BCR, lacZ. Attenzione: le proteine corrispondenti e omonime sempre in tondo
  • ghiandola e non glandola
    Glandola è termine obsoleto e ricercato
  • gittata cardiaca e non gettata ardiaca
  • giunzione occludente (traduzione corretta di tight junction)
  • nelle globuline, i numeri vanno sempre in pedice, per es. alfa1-globuline, beta2-globuline
  • glucidi e non glicidi
  • glucocorticoidi e non glicocorticoidi
  • glucosio e non glicosio
  • glucosio 6-fosfato con il trattino solo tra 6 e fosfato, oppure glucosio 6P
  • Gram negativo, Gram positivo con la G maiuscola e preferibilmente senza il trattino, oppure Gram+, Gram– (si noti il trattino medio e non corto)
  • grave e non severo, riferito agli effetti indesiderati o altro
    Vedi l’articolo Sono stato colpito da un’affezione severa
  • gruppi sanguigni A, B, 0 (zero, non O)

E

  • eco Doppler, ecocolor Doppler con la “D” maiuscola
  • ecografia e non ultrasonografia
    Errore comune di traduzione dall’inglese ultrasonography
  • edema o tumefazione e non gonfiore
  • egresso toracico e non sbocco toracico
  • embolia grassosa e non adiposa o lipidica
    Da non confondersi con l’embolia gassosa
  • embolia e non embolismo
  • emocoltura e non emocultura
  • endovenoso e non intravenoso
    Errore comune di traduzione dall’inglese intravenous
  • end-point termine inglese accettato e quindi in tondo
  • enzimi di restrizione: si scrivono con le prime tre lettere in corsivo, le altre in tondo. Per esempio: EcoRI, HaeIII
  • eosinofilo e non eosinofilico
    Detto di qualsiasi elemento cellulare caratterizzato da affinità per l’eosina. Granulocita eosinofilo
  • erpetico e non herpetico
  • esame obiettivo e non esame fisico
    Errore comune di traduzione dall’inglese physical examination
  • etnia e non razza
    Non usare il termine razza
  • eucariote e non eucariotico
    La cellula eucariote, un organismo eucariote… Al plurale, gli eucarioti
    Eucariotico è un calco dall’inglese eucaryotic
  • ev per endovena e non e.v.
  • ex ante, ex novo, ex vivo in corsivo senza trattino
  • eziologia e non etiologia
    Etiologia è termine arcaico e ricercato

F

  • familiare preferibile a famigliare
  • faringe (femminile) preferibile a faringe (maschile)
  • farmaci e non medicine
    Per “medicinale” la questione è diversa e verrà approfondita prossimamente in un apposito articolo
  • fase 1, fase 2, fase 3, fase 4 e non fase I, fase II, fase III, fase IV per le fasi della sperimentazione clinica
  • feedback termine inglese accettato e quindi in tondo
  • fisiopatologia e non patofisiologia
    Patofisiologia è un errore di traduzione dall’inglese pathophysiology
  • fissurazione e non fessurazione
    Per fissurazione, nel linguaggio medico, si intende “lesione, soluzione di continuo, screpolatura, di forma lineare, nella cute o nelle mucose”.
  • flow chart termine inglese accettato e quindi in tondoMa anche diagramma di flusso
  • flushing termine inglese accettato e quindi in tondo
  • follicolo-stimolante preferibile a follicolostimolante
  • follow-up termine inglese accettato e quindi in tondo
  • fotocettore preferibile a fotorecettore
  • frattura esposta e non frattura aperta
  • fruttosio e non fruttoso

D

  • decennio (di vita) e non decade (di vita)
    “Decennio” è un periodo di dieci anni, mentre “decade” va inteso preferibilmente come un periodo di dieci giorni
    Vedi anche l’articolo Questo o quello – lettera D
  • deferoxamina e non desferrioxamina
  • deficit e non deficienza
  • deossiribonucleico (acido) preferibile a desossiribonucleico
  • desametasone e non desametazone
  • die in tondo
  • diarrea e dissenteria non sono sinonimi
    La dissenteria è uno stato di flogosi o infezione a carico dell’intestino, soprattutto del colon, che si manifesta con diarrea
    Vedi anche l’articolo Questo o quello – lettera D
  • diossido di carbonio e non biossido di carbonio o anidride carbonica, termine ormai desueto
  • dipendente da anticorpo o mediato da anticorpo e non anticorpo-dipendente
  • dissezione e dissecazione non sono equivalenti
    La “dissezione” è il procedimento di scomposizione metodica delle varie forme anatomiche; la “dissecazione” è una lacerazione all’interno della parete di un vaso sanguigno (per es., la dissecazione dell’aorta)
    Vedi anche l’articolo Questo o quello – lettera D
  • DNasi e non DNAsi
  • domini degli eucarioti, dei batteri e degli archei evitando i latinismi Eukarya, Bacteria e Archaea
  • Doppler con la “D” maiuscola (eco Doppler, ecocolor Doppler)
  • duplice (o triplice) terapia e non doppia (o tripla) terapia
    Come nel caso del trattamento di alcune forme di epatite

Questo o quello? – Lettera D

Proseguiamo con la pubblicazione nel Dizionario della lettera D, mentre qui ci occupiamo di approfondimenti (sempre seguendo l’ordine alfabetico) relativi ad alcune delle voci contenute in questa lettera.

Quando si fa riferimento a un periodo di dieci anni di vita, per esempio “nel sesto decennio di vita”, è preferibile usare, per l’appunto, decennio e non decade. Per quanto considerati da molti sinonimi, “decennio” è un periodo di dieci anni, mentre “decade” va inteso preferibilmente come un periodo di dieci giorni.

Per molti diarrea è una brutta parola, o almeno sconveniente, per cui viene sostituita con dissenteria. È un errore, perché non si tratta di sinonimi. La “dissenteria” è uno stato di flogosi o infezione a carico dell’intestino, soprattutto del colon, che si manifesta con diarrea, dolori addominali, tenesmo, feci contenenti sangue, muco e/o pus. Gli agenti causali infettivi più frequenti della dissenteria sono Entamoeba histolytica (dissenteria amebica), Shigella dysenteriae (dissenteria bacillare), Giardia lamblia e Balantidium coli (balantidiasi).

Errore molto comune è confondere dissezione con dissecazione. La “dissezione” è il procedimento di scomposizione metodica delle varie forme anatomiche; la “dissecazione”  è una lacerazione all’interno della parete di un vaso sanguigno (per es., la dissecazione dell’aorta).

Abbiamo già detto di non usare disordine nell’articolo Malattie: quanti termini ci sono per definirla? “Disordine” si appoggia all’inglese disorder, ma ci sono molti termini assai più appropriati per definire una condizione patologica: malattia, patologia, sindrome, affezione, disturbo… per cui non c’è alcuna ragione di…  fare disordine.

Questo o quello? – Lettere B, C

Anzitutto grazie a tutti coloro che hanno manifestato consenso e interesse alla nuova pagina “Dizionario”, in cui si riportano tutti i termini più controversi in medicina e biologia, indicandone l’uso corretto. Oggi proseguiamo con la pubblicazione nel Dizionario delle lettere B e C, mentre qui ci occupiamo di approfondimenti relativi ad alcune delle voci contenute in queste lettere.

Biopsia, per esempio, offre lo spunto per sconsigliare caldamente l’uso di tutti quei verbi che derivano da termini molto usati in medicina ma che non per questo autorizzano a coniare verbi che non esistono in italiano. Non si dirà, pertanto, biopsiare, così come non si dirà profilassare, slatentizzare, e molti altri. “Refertare”, invece, è accettato. Si dirà dunque “effettuare una biopsia”.

Altra questione interessante: cardiomiopatia o miocardiopatia? La prima, su Google ha, a oggi, 515.000 risultati, mentre la seconda ne ha 224.000, poco più della metà. Insomma, cardiomiopatia è certamente preferibile a miocardiopatia, il cui impiego, tuttavia, non può definirsi sbagliato. Anzi, talune fonti, prima fra tutte l’ottimo dizionario italiano/inglese Medicina e Biologia, di Delfino, Lanciotti, Liguri e Stefani, pubblicato da Zanichelli, opera una distinzione sottile: alla voce “cardiomiopatia” si legge: “Malattia del muscolo cardiaco primitiva o idiopatica (su base familiare, genetica, infettiva, immunologica, tossica, ecc.); si parla in genere di miocardiopatia se la malattia è secondaria. La cardiomiopatia viene distinta in restrittiva, dilatativa e ostruttiva”. Quindi, “cardiopatia” se processo primitivo o idiopatico, “miocardiopatia” se, come si legge ancora nella fonte citata, trattasi di “processo secondario a ipertensione (miocardiopatia ipertensiva), a ischemia del miocardio per alterazioni coronariche (miocardiopatia ischemica), a lesioni valvolari o a malattie cardiopolmonari”. Devo dire che la distinzione non mi convince, però vista l’autorevolezza della fonte va considerata. Nel dubbio, usare “cardiomiopatia”.

Di come combinazione di farmaci sia diverso da associazione di farmaci, abbiamo già detto a proposito della lettera A, cui rimandiamo.

Molto spesso mi capita di leggere frasi del tipo “il disturbo correla con…” e simili: è sbagliato perché in questo caso va usato il verbo intransitivo: correlarsi e non correlare, cioè, per tornare all’esempio, “il disturbo si correla con…”. Si nota sempre più la tendenza nella lingua italiana a trasformare un verbo intransitivo in uno transitivo (in questi giorni ho sentito una nota giornalista dire in TV “In molti hanno congratulato Biden…” anziché “si sono congratulati con Biden”). Naturalmente, non sto dicendo che “correlare” non è  verbo transitivo (per es., “correlare fenomeni locali con…”), ma in medicina è quasi sempre usato nella forma intransitiva (“la sindrome si correla con…”, “il disturbo non sembra correlarsi con…”).

Corticale e corteccia non sono sinonimi. La “corteccia” è lo strato esterno di un organo (per es., la corteccia cerebrale e la corteccia del rene sottostante la capsula fibrosa, dove sono localizzati i corpuscoli di Malpighi e le porzioni superficiali dei nefroni). “Corticale”, invece, è riferito alla corteccia, o con le caratteristiche di una corteccia, in particolare alla corteccia telencefalica e a quella della ghiandola surrenale.

Infine, una volta per tutte, in medicina si dice coste e non costole!